Prima squadra, nuovo capitolo della vicenda-Carpaneto: la Folgore presenta una memoria difensiva

Fabrizio TagliaviniNon è ancora detta l’ultima parola su Folgore Rubiera-Vigor Carpaneto: il nostro club ha presentato una memoria difensiva, che risponde punto su punto alle osservazioni della società piacentina. Questa sorta di contro-ricorso potrebbe evitarci la sconfitta a tavolino, anche se ovviamente la questione va ancora presa con tutte le cautele del caso. “In questi giorni abbiamo analizzato nel dettaglio tutti i documenti relativi alla questione Blotta – spiega il direttore sportivo della Folgore Fabrizio Tagliavini (nella foto) – La sua squalifica non è mai comparsa su nessun comunicato emesso dal Comitato regionale Figc: dunque secondo noi Simone poteva giocare,  perciò abbiamo scelto di presentare tutte le nostre controdeduzioni”.

Eppure, Tagliavini, fino a pochi giorni fa l’ambiente rubierese sembrava quasi rassegnato a una sconfitta a tavolino…

Rassegnato non direi proprio. Ho solo detto che avremmo accettato con serenità ogni decisione da parte degli organismi preposti a giudicare: se la Vigor Carpaneto risulterà aver ragione è giusto che abbia la partita vinta a tavolino, ma ciò non significa che noi stiamo a guardare passivamente. Il caso-Blotta nasce da una nostra svista, che tuttavia è stata causata da fattori ben precisi: lo abbiamo capito analizzando i documenti che riguardano la sua presunta squalifica. E’ da lì che è nata la decisione di presentare la memoria difensiva”.

Nella fattispecie, quali sarebbero questi “fattori ben precisi”?

“Di Blotta si parla solo e unicamente sul comunicato relativo al Memorial Barella-Torneo Emiliagol di Noceto: comunicato che peraltro noi non avevamo ricevuto, visto che non vi abbiamo partecipato. Per giunta su quel testo si legge con chiarezza che Simone ha rimediato non un rosso diretto, ma una doppia ammonizione. Di conseguenza in questo caso la squalifica non scatta in automatico, ma diventa reale e operativa solo dopo la sua pubblicazione sul Comunicato emesso dalla Figc regionale”.

E dunque?

“Abbiamo letto con grande attenzione tutti i bollettini che la Federcalcio emiliano-romagnola ha pubblicato da maggio in avanti: della squalifica a Blotta non c’è mai traccia e quindi, in forza di questo, pensiamo che la posizione del giocatore fosse perfettamente regolare”.

Ora c’è grande attesa per mercoledì, quando il Giudice Sportivo regionale potrebbe mettere la parola “fine” alla vicenda. Il verbo al condizionale resta tuttavia d’obbligo, perchè il Giudice potrebbe anche scegliere di trasferire l’intera pratica alla Commissione disciplinare di Roma. Visti i risvolti piuttosto inconsueti del caso, c’è da scommettere che la sentenza sarà destinata a fare scuola.

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