Prima squadra, l’intramontabile Dallari: “Abbiamo concesso all’Axys di sperare fino in fondo, e siamo stati puniti. La distanza dalla vetta è ancora recuperabile, ma intanto pensiamo a battere il Cittadella…”. Sui giovani: “Complimenti a Taglia, domenica ha fornito una prova superlativa”

DALLARI OmarLa delusione per la mancata vittoria con l’Axys Zola va metabolizzata molto in fretta: parliamo ovviamente della Prima squadra, che si prepara ad affrontare un’altra settimana di notevole intensità. La Folgore Rubiera tornerà in campo già domani, nella sfida di Coppa Italia contro la Bagnolese: il confronto del “Valeriani”, che avrà inizio alle ore 20.30, sarà decisivo per il passaggio del turno. Domenica poi tornerà il campionato: i nostri beniamini si recheranno a Modena, per affrontare il Cittadella Vis San Paolo in occasione dell’11° turno di Eccellenza.

Tra i principali protagonisti della partita con l’Axys c’è sicuramente Omar Dallari (nella foto), che non sembra affatto sentire il peso degli anni: il nostro centrocampista classe ’80 ha giocato 90 minuti, e anche stavolta ha riposto un campo un’elevatissima quantità di energie e inventiva. “Il pareggio contro i bolognesi è senza dubbio molto amaro – esordisce Omar – E’ vero che l’Axys annovera molti nomi di rilievo tra i propri giocatori, ma l’andamento della partita è stato nettamente favorevole a noi. In particolare, siamo stati capaci di costruire un ottimo primo tempo: se nei 45′ iniziali ci fossimo portati sul 3-0, credo proprio che nessuno avrebbe avuto di che ridire. Nella ripresa la Folgore ha accusato qualche flessione, ma nulla che metta in discussione i nostri meriti: purtroppo, non abbiamo saputo chiudere la partita al momento giusto”.

La foto presente su Facebook - Da sinistra Omar Dallari della Folgore e Fabio Galli della FidentinaPiù nello specifico, che cosa è mancato per ottenere i tre punti?
“Le ragioni di questo mezzo passo falso sono da ricercare soprattutto nella metà iniziale della gara: abbiamo tirato in porta una decina di volte, trovando però il gol soltanto con il rigore di Greco. Ci è mancato quel guizzo vincente in più, anche a causa di un po’ di sfortuna: basti pensare che nel 1° tempo Greco ha preso la traversa e Lusoli il palo, senza poi dimenticare la seconda traversa colpita da Hoxha al 12′ della ripresa. Dominare le partite non basta: dovevamo fermare sùbito le ambizioni e le speranze avversarie, concretizzando maggiormente la nostra superiorità. Quando si spadroneggia senza segnare, o segnando poco, spesso si viene puniti: ciò è puntualmente accaduto, senza nulla togliere a Dal Rio che ha siglato l’1-1 con un eccellente colpo di testa su cross di Cervellin. In poche parole, la Folgore ha lasciato agli avversari uno spazio per combattere e sperare: una concessione che è costata davvero cara”.
Tu hai parlato di sfortuna: la malasorte si è fatta sentire pure sulla condizione fisica di Koridze e Lusoli, che nell’intervallo hanno dovuto abbandonare la partita. Peraltro mancavano anche gli infortunati Luca Ferrari e Luca Maletti, senza dimenticare l’assenza per squalifica di Manuele Cavazzoli…
“Per quanto riguarda i nuovi acciaccati, a brevissimo saranno valutati i tempi di recupero che riguardano Nika e Leonardo: contiamo di riaverli a disposizione nel giro di breve tempo, perchè entrambi sono delle frecce molto preziose nel nostro arco. Detto questo, credo che gli infortuni non giustifichino questo mancato successo: la Folgore ha infatti un organico ampio e di qualità, dove chiunque potrebbe giocare titolare. Mister Vacondio ha quindi i mezzi necessari per risolvere ogni problema legato alle assenze: infatti Koridze e Lusoli sono stati sostituiti da Agrillo e Kouadio, entrambi autori di buone prove. Peraltro, nell’undici titolare che ha affrontato l’Axys c’eravamo io, Taglia e lo stesso Koridze: ciò significa che lo schieramento di partenza era differente per 3/11 rispetto a quello proposto sette giorni prima a Colorno”.
taglia per sitoTutto questo per dire che le soluzioni non mancano…
“Certo che no, siamo davvero una squadra completa in ogni reparto, e si tratta di un aspetto che deve darci una grossa mano: io lo so bene, perchè provengo da esperienze calcistiche in cui bisognava giocare anche con le ossa rotte… Nello specifico della sfida di domenica scorsa, colgo l’occasione per fare i miei complimenti ad Alessandro Taglia (nella foto qui a sinistra): la sua prova è stata contraddistinta da una grande maturità, sia tecnica sia agonistica. Continuando così, sono certo che lui potrà diventare un vero e proprio “valore aggiunto” per il nostro gruppo”.
Ora, andiamo con ordine parlando dell’agenda: quanto conta la Coppa Italia?
“Passare il turno ci interessa, perchè si tratta di una competizione che rappresenta un motivo in più per mettersi alla prova: inoltre la Coppa può essere un ottima vetrina per le nuove leve. In linea generale, sappiamo bene che vincere aiuta a vincere: di conseguenza, punteremo con la massima fermezza a battere la Bagnolese”
Domenica come vi presenterete al confronto con il Cittadella?
“Innanzitutto c’è da registrare l’importantissimo rientro di Cavazzoli, che ha scontato il turno di squalifica: purtroppo credo che mancheranno ancora Maletti e Ferrari, con quest’ultimo che dovrebbe tornare in campo ai primi di novembre. Quanto agli avversari, come sempre non dovremo farci ingannare dalla classifica: è vero che loro hanno soltanto 9 punti, ma il loro organico comprende giocatori di apprezzabile talento. Basti pensare a Gripshi, o all’ex rubierese Dennis Owusu. Inoltre, il Cittadella ha mostrato le proprie qualità pure domenica scorsa: i modenesi hanno perso a Carpaneto, ma solo in seguito a un rigore che Franchi ha realizzato sul finale. Questo dato la dice lunga sulle doti tecniche e caratteriali che contraddistinguono i nostri prossimi avversari”.
A proposito di Carpaneto: la Vigor è capolista, e ha otto punti in più rispetto alla Folgore: possiamo ancora ambire al primo posto?
“Guai a porsi dei limiti preconcetti: il campionato è molto lungo, e quindi otto punti sono ancora recuperabili. Intanto però pensiamo a vincere a Modena…”.
Nella foto a centropagina: Omar Dallari (a sinistra) in piena azione.
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