Prima squadra, la costante rinascita di Fabio Agrillo: “Purtroppo in questi giorni devo fare i conti con l’otite, ma più in generale la mia condizione fisica sta davvero crescendo. Contro il Salso dovremo imporre il nostro gioco fin da subito, senza farci imbrigliare dagli avversari”

a-destra-agrillo-in-azioneIl grande ritorno di Fabio Agrillo (a destra nella foto) sta dando risultati decisamente positivi: dopo un lungo stop, l’esperto centrocampista classe ’83 è tornato in campo a inizio settembre proprio con la maglia della nostra Prima squadra. “Provenivo da una sosta forzata che è durata oltre tre anni, salvo due brevi parentesi al Cittadella e alla San Michelese lo scorso anno – evidenzia il nuovo arrivato in casa Folgore – Una pausa dovuta non soltanto a ragioni fisiche, ma pure a motivazioni che riguardano la famiglia e il lavoro. Quest’estate ho poi incontrato Vacondio, in occasione del matrimonio di Sasà Greco: il mister mi ha invitato a considerare l’ipotesi di giocare nella Folgore, e nel contempo non ha mancato di sottolineare i miei chili di troppo…”

Tu hai quindi seguito tutti i consigli dell’allenatore…
“A inizio settembre ho iniziato ad allenarmi, e l’ottimo preparatore atletico Gabriele Iotti (nella foto qui sotto) ha saputo rimettermi in forma: peraltro nei mesi scorsi avevo accusato qualche acciacco legato alla pubalgia, che ora però ho superato in modo definitivo. Inoltre sono riuscito a risistemare la situazione con la bilancia: come sapete Vacondio tiene molto al peso dei giocatori, e dunque non potevo proprio fare altrimenti”.
IOTTI Gabriele (preparatore atletico)Adesso, come definiresti la tua condizione fisica?
“Purtroppo proprio in questi giorni sto fronteggiando una fastidiosa otite, che rende in bilico la mia presenza durante la sfida di domenica: in ogni caso, si tratta di un problema passeggero. Più in generale, il mio stato di forma è in netta crescita: non sono ancora in grado di reggere i 90 minuti, ma sono davvero felice per il crescente minutaggio che il mister mi sta accordando. Dunque, vado verso una vera e propria rigenerazione: sono davvero felice di essere qui a Rubiera, e colgo l’occasione per ringraziare pure la società che ha creduto fortemente in me fin da subito”.
A proposito di domenica prossima, al “Valeriani” arriverà il Salsomaggiore: come vi presenterete?
“Oltre al punto interrogativo che riguarda me, dovremo fare a meno pure degli infortunati Maletti e Neviani: inoltre mancherà Koridze, che sarà impegnato con la Nazionale georgiana Under 21 ancora per una decina di giorni. In compenso è da registrare il ritorno di Luca Ferrari, che costituisce un’ottima notizia: in questo campionato di Eccellenza, lui è senza dubbio il miglior giocatore nel suo ruolo”.
cen_83_agrillo_fabioLa Folgore è in arrivo da una preziosa vittoria a Carpineti, e contro i parmensi potreste piazzare il filotto di successi. D’altronde, Vacondio ha detto che domenica scorsa la vostra prova è stata abbastanza sottotono: tu che ne pensi?
“In effetti non siamo stati così appariscenti e concreti come al solito, perchè abbiamo dovuto fare i conti con un Carpineti arcigno e tenace su ogni pallone. Contro le cosiddette “grandi” squadre del girone A, ci siamo già dimostrati capaci di coniugare lo spettacolo ai buoni risultati: ora l’obiettivo è quello di fare lo stesso anche con le “piccole”. Le formazioni che lottano in chiave salvezza, come anche il Salsomaggiore, cercano spesso di imbrigliare le nostre manovre: dunque, domenica sarà necessario imporre fin da sùbito il gioco che ci caratterizza”.
Il primo posto della Vigor Carpaneto è irraggiungibile, o c’è ancora spazio per insidiarlo?
“Siamo solamente a un terzo della stagione: di conseguenza, al momento non esistono verdetti definitivi. Il Carpaneto è davvero fortissimo, ma non imbattibile: puntiamo a dimostrarlo già a dicembre, quando disputeremo lo scontro diretto in terra piacentina. Intanto pensiamo a fare il nostro lavoro, ossia vincere il più possibile: è una Folgore che ha le carte in regola per raggiungere traguardi di assoluto rilievo, e il rendimento degli ultimi tempi lo testimonia in modo ulteriore”.
Nella foto in basso: un’altra immagine di Fabio Agrillo.
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