Folgore, una domenica bestiale: il Salsomaggiore impartisce una sonora lezione ai nostri beniamini. Vacondio: “Le tante assenze non sono un alibi per noi”. Intanto Tagliavini torna sul caso-Carpaneto: “Abbiamo inoltrato un nuovo ricorso, stavolta al Coni”

SPADACINI Simone
FOLGORE RUBIERA – SALSOMAGGIORE 0 – 3

RETI: 26’pt Rovelli, 29’st e 49’st Di Mauro.
FOLGORE RUBIERA: Pè, Teggi, Blotta (dal 1’st Pavarotti), Cavazzoli, Castrianni, Tognetti, Lusoli, Sekyere (dal 16’st Dallari), Greco, Spadacini (dal 12’st Agrillo), Hoxha. A disp.: Burani, Taglia, Kouadio, Amrani. All.: Ivano Vacondio.
SALSOMAGGIORE: Bonati A., Compaore, Morigoni, Bonati C. (dal 43’st Frigeri), Pedretti, Faye, Barani, Tortora, Dioni (dal 32’st Bagatti), Rovelli (dal 21’st Di Mauro), Carpi. A disp.: Bonafini, Granelli, Fiorani, Faelli. All.: Simone Bertani.
ARBITRO: Porchia di Bologna (assistenti Gentilini di Lugo di Romagna e Tagliaferri di Faenza).
NOTE: spettatori 230 circa. Ammoniti Teggi, Cavazzoli, Hoxha e Agrillo (F), Morigoni e Dioni (S).

Nella foto: Simone Spadacini, attaccante della Folgore Rubiera.

Una Folgore Rubiera in versione alquanto rimaneggiata ha ceduto di schianto al Salsomaggiore: anche se le dimensioni del ko puniscono in modo eccessivo i nostri beniamini, gli ospiti hanno comunque fornito una prestazione che legittima la vittoria ottenuta. Innanzitutto, il capitolo assenze: oltre ai forfait annunciati di Neviani, Maletti e Koridze, mister Vacondio ha dovuto fare i conti con altre defezioni dell’ultima ora. Per il grande ritorno di Luca Ferrari bisognerà aspettare un’altra settimana: l’ex Bagnolese è stato bloccato da un attacco di febbre e dissenteria, lo stesso problema che ha costretto anche Addona a non scendere in campo. In più, durante la sfida Cavazzoli e Sekyere hanno accusato gli stessi sintomi: una vera e propria epidemia, che tra l’altro ha colpito pure… lo stesso mister Vacondio.
Salvatore GrecoParlando di ciò che si è visto sul terreno del “Valeriani”, la Folgore non ha certo mostrato il proprio volto migliore: troppo sciupona nel 1° tempo, e più in generale troppo lenta e macchinosa nelle proprie manovre. Per converso, il Salsomaggiore non ha certo fornito una prova spettacolare: d’altro canto i termali hanno sfruttato al meglio i singoli episodi, e soprattutto hanno corso il doppio rispetto ai rubieresi. I primi sussulti giungono al 7′: Hoxha ci prova da posizione angolata in area, ma il suo tiro termina alto sulla traversa. Al 13′ Lusoli avrebbe una buona occasione per colpire da centroarea, però il suo tentativo è debole e facile preda di Andrea Bonati. Poco dopo Greco (nella foto qui a destra) offre un assist d’oro a Spadacini: quest’ultimo si trova a ridosso della linea di porta, ma l’efficace opposizione della difesa avversaria gli impedisce di trovare il giusto aggancio a rete. Al 16′ il Salso si fa vivo con il grande assist di Compaore: la palla giunge a Cristian Bonati, che tuttavia perde l’attimo a centroarea. Al 25′, l’estremo parmense non incontra problemi sulla conclusione da pochi passi di Greco (che nella circostanza viene servito da Cavazzoli): un minuto più tardi è invece la compagine di Bertani a sbloccare la situazione, con l’impeccabile punizione dal limite di Rovelli. Una conclusione indovinata, ma non imparabile: Pè intuisce la direzione della sfera, senza però riuscire a evitare che la sfera vada a depositarsi in fondo al sacco. Al 35′ la Folgore prova a reagire con Greco, che calcia alto da fuori area dopo aver raccolto l’indovinato suggerimento di Sekyere: al 39′ il diagonale a campanile di Hoxha termina di un niente a lato a destra di Andrea Bonati, che comunque era sulla traiettoria. Al 41′ Tortora serve Dioni, e il numero 9 termale si rende autore di una pericolosa conclusione da posizione angolata ravvicinata: Pè intercetta senza trattenere, poi Tognetti spazza via.
PE MaurizioNella ripresa, al 4′ il “solito” Sasà Greco ci prova da posizione angolata in area: il guardiano termale si salva in angolo in bello stile. Al 5′, sugli sviluppi dell’angolo di Sekyere, il furibondo batti e ribatti in area favorisce la conclusione a rete di Lusoli: prima di insaccarsi la sfera viene deviata da Greco, ma comunque l’arbitro annulla ravvisando un discusso fuorigioco. Al 22′ Carpi, ben pescato da Morigoni, effettua un tentativo da centroarea trovando l’opposizione di un Pè che stavolta è attento. Al 24′ ancora Carpi ci prova da fuori area, e l’estremo di casa si salva in due tempi. Un minuto più tardi, Pavarotti raccoglie l’assist di Hoxha e colpisce di testa da posizione ravvicinata: la sfera non ne vuol proprio sapere di entrare, e stavolta termina alta. Al 28′, la sforbiciata di prima di Hoxha viene neutralizzata senza problemi da Andrea Bonati: al 29′ Barani serve con precisione Di Mauro, e quest’ultimo lascia partire un lento tiro da posizione angolata in area che beffa Pè in maniera clamorosa. E’ lo 0-2, la Folgore accusa il colpo ma non rinuncia a tentare una reazione: al 36′ Greco viene pescato bene da Hoxha, ma Sasà non arpiona benissimo il pallone e così sfuma un’azione potenzialmente interessante. Al 49′ il Salso fa quindi tris con un gol che ha quasi dell’inverosimile: tutto parte da Pè (nella foto qui sopra), che esce dall’area per bloccare la corsa di Carpi. Il portiere riesce a stoppare il numero 11 termale, ma il guardiano di casa spazza via la sfera mandandola a centroarea: lì arriva Di Mauro, che non ha alcun problema nel realizzare a porta pressochè sguarnita.

Ivano Vacondio“Le assenze non costituiscono affatto una giustificazione – esordisce mister Ivano Vacondio (nella foto qui a destra) – E’ vero che abbiamo dovuto fronteggiare dei forfait molto pesanti, ma i nostri giocatori erano 11 proprio come quelli del Salso. Inutile cercare alibi: la sconfitta è meritata, perchè loro hanno corso di più e soprattutto ci hanno domati in fase di palleggio. Una battuta d’arresto pesante, che di sicuro non mi aspettavo: in avanti abbiamo fatto intravedere qualcosa, ma con i soli gol sbagliati si va davvero poco lontano. Di certo c’è molto di cui riflettere in vista delle prossime due sfide: quella di mercoledì in Coppa contro il Cittadella Vis San Paolo, e poi quella di domenica in campionato sul campo del Rolo. Sperando anche che l’infermeria si svuoti…”.
“Il punteggio ci premia in misura eccessiva – spiega invece il tecnico ospite Simone BertaniAd ogni modo, la vittoria è un giusto premio alla partita di cuore, carattere e sofferenza che siamo stati capaci di disputare. Il Salso è stato in grado di approfittare al meglio di ogni singolo episodio: inoltre ci siamo chiusi molto bene, arginando con efficacia un attacco che può vantare nomi stellari come quello della Folgore. Le assenze rubieresi ci hanno in parte dato una mano, inutile negarlo: tuttavia, ciò non toglie nulla alla qualità della nostra prova”.
Intanto, qualcosa si muove di nuovo relativamente al caso-Carpaneto: la vicenda sembrava chiusa con la sentenza della Corte d’Appello, ma ora si aprono nuovi risvolti. “Dietro consiglio dell’avvocato Grassani, abbiamo inoltrato un ricorso al Coni di Roma – spiega il diesse della Folgore Fabrizio Tagliavini – Le nostre deduzioni prendono le mosse dall’articolo 11 del Codice di giustizia sportiva, elaborato dal Comitato olimpico nel novembre 2015. Esso stabilisce che i comunicati pubblicati dalle Federazioni sui rispettivi siti internet debbano avere valore ufficiale, contrariamente a quanto emerso sulla nostra sentenza d’appello. Il verdetto del Coni dovrebbe arrivare all’inizio del 2017″.

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