Le prime parole di Daniele Barozzi da giocatore della Folgore: “Mi hanno cercato in tanti, ma il club rubierese mi ha offerto prospettive impossibili da rifiutare. Qui è facile farsi contagiare dall’entusiasmo: sta nascendo una squadra con giocatori di talento, che sono anche e soprattutto persone di ottimo spessore umano”. Nessun dualismo con il capitano: “Chi pensa così è del tutto fuori strada, Sasà Greco è un valore aggiunto e ho una sincera ammirazione per la sua carriera. Faremo grandi cose”. Sugli obiettivi di squadra: “Il salto in serie D non è affatto un sogno, ma per ora diciamolo sottovoce…”

barozzi per sito rubieraL’approdo di Daniele Barozzi (nella foto) alla Folgore Rubiera è senza dubbio tra le notizie più eclatanti del calciomercato estivo di Eccellenza: a questo punto, le speranze di alta classifica del nostro team prendono sempre più forma e vigore. “Se mi permettete – spiega l’esperto goleador – vorrei sùbito spendere due parole di gratitudine verso il Carpineti: è stata la squadra della cittadina in cui vivo, e con la maglia biancoazzurra ho potuto compiere un cammino davvero straordinario. Nel giro di breve tempo, anzi in soli due anni, siamo passati dalla Prima Categoria fino addirittura all’Eccellenza: un traguardo storico, mai raggiunto prima da nessun altra compagine del nostro Appennino. Ora – prosegue Daniele – la mancata iscrizione non può che rattristare: il Carpineti era infatti una realtà di grande valore anche dal punto di vista umano. Le ragioni di questa decisione si presterebbero a tanti commenti, ma adesso preferisco non farne: è soltanto tempo di guardare avanti, e ora sono più che mai carico e motivato nell’iniziare questa nuova esperienza alla Folgore”.
La tua carriera di attaccante, Barozzi, è lunga e molto titolata: ad ogni modo, giusto per rinfrescarci la memoria, potresti ripercorrerne gli avvenimenti principali?
“Sono nato il 24 ottobre del 1987, e ho tirato i primi calci al pallone nelle file dello Sporting Chiozza: successivamente mi sono trasferito nella Prima squadra della Scandianese, per poi indossare la maglia del Montecavolo: nel 2012 sono quindi arrivato al Carpineti, dove sono rimasto fino a oggi. A questo percorso in ambito Figc, vanno poi aggiunti i miei trascorsi nel Torneo della Montagna Csi. Nel mio percorso a livello dilettantistico, ho messo a segno circa 200 gol: lo scorso anno sono riuscito a realizzare 23 reti, che mi hanno permesso di aiutare il Carpineti a centrare la salvezza sul campo”.

E tra l’altro, proprio nella passata stagione ti sei laureato vice capocannoniere del girone A di Eccellenza: tuttavia, nella parte finale dell’annata hai accusato qualche problema fisico…
“Sì, ma niente di preoccupante. Ad aprile, nella terzultima di campionato contro il Luzzara, sono incappato in un fastidioso stiramento al collaterale del ginocchio: comunque sia si tratta di un inghippo in via di risoluzione, tant’è vero che ormai il dolore se ne è andato quasi completamente. Quando inizierà la preparazione, sùbito dopo Ferragosto, conto di essere in piena forma: inoltre a Rubiera potrò contare sui preziosi consigli del preparatore atletico Gabriele Iotti, che di certo mi porteranno a trovare le strade migliori per mantenere un’efficace condizione fisica”.
Barozzi 2 per sito RubieraE’ facile immaginare che le offerte non ti siano mancate: quali sono gli aspetti che ti hanno spinto a orientarti verso la Folgore Rubiera?
“A essere sincero sono stato cercato da un buon numero di società, sia di Eccellenza sia di Promozione. Ad ogni modo la Folgore mi ha cercato con notevole convinzione, offrendomi prospettive impossibili da rifiutare: qui ci sono davvero tutte le carte in regola per vivere una stagione di elevatissimo livello”. (nella foto qui sopra: al centro, Barozzi in piena azione)
Vale a dire?
“Il club rubierese è tra i più affidabili nell’ambito del calcio dilettantistico: la struttura societaria si presenta solida e ben organizzata, e comprende figure di grandissima competenza come ad esempio il diesse Tagliavini. In più, non c’è bisogno di sottolineare le qualità dell’organico che la dirigenza sta andando a formare: intravedo le caratteristiche necessarie per essere assoluti protagonisti nell’alta classifica”.
E quindi protagonisti nella lotta per la serie D…
“Diciamolo sottovoce, perchè prevedo che la lotta per il 1° posto sarà ancora più agguerrita rispetto al 2016/2017. Va infatti detto che la Folgore non è stata l’unica società a muoversi con efficacia sul mercato: ad esempio anche l’Axys ha piazzato acquisizioni di primo piano, e mi parlano bene pure della neopromossa Agazzanese. Dunque, a costo di ripetere ciò che è già stato detto da alcuni miei compagni di squadra, vale la pena mantenere la massima prudenza: possiamo coltivare ottimi sogni di gloria, ma le difficoltà saranno parecchie”.
greco per sito rubieraQuanti gol hai promesso di realizzare?
“Ho evitato di fare promesse, proprio per i motivi che ho appena esposto: intanto di mio posso garantire fin da ora la massima gratitudine verso la Folgore, unita a una fortissima dose di impegno e motivazioni. Del resto, a Rubiera è facile farsi contagiare dall’entusiasmo: la squadra può infatti contare su grandi talenti, che sono anche e soprattutto persone di ottimo spessore caratteriale e umano”.
Permettici una domanda un tantino “cattiva”: visto che entrambi siete goleador di lungo corso, i malpensanti potrebbero immaginare una sorta di rivalità tra te e capitan Greco (nella foto qui sopra)
“Macchè! Chi pensa a una possibile concorrenza interna tra me e Sasà è del tutto fuori strada. Greco ha compiuto un percorso calcistico davvero incomparabile, che per me è fonte di assoluta ammirazione: lui rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi squadra, e lo ha ampiamente dimostrato pure in questi anni alla Folgore. Giocare insieme a lui è un vero onore, e sono certo che sapremo costruire grandi cose: peraltro il nostro gruppo presenta grande solidità in attacco, grazie anche a elementi come Luca Ferrari, Hoxha e Dabre”. 
La composizione della Folgore Rubiera per l’annata 2017/2018 è ormai al completo, ma mancano ancora sicurezze sul tassello relativo all’allenatore: quali sono le tue impressioni in merito?
“Non ho mai lavorato con Ivano Vacondio, ma i suoi numeri e le sue doti come tecnico sono sotto gli occhi di tutti. Spero proprio che i suoi impegni extracalcistici gli permettano comunque di rimanere alla guida della squadra: peraltro so che Vacondio sta partecipando in prima persona alla costruzione dell’organico, e dunque sarebbe un vero peccato se lui dovesse lasciare”. 
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