Prima squadra, la Folgore Rubiera riempie anche la casella del viceallenatore: Simone Siligardi è il nuovo braccio destro di Vacondio. “Per me non si tratta di un declassamento, tutt’altro: qui potrò accrescere notevolmente il mio bagaglio di conoscenze e competenze. La squadra può davvero pensare in grande: il primo passo per il successo sarà quello di mantenere la solidità e l’armonia che caratterizzano il nostro gruppo”

Simone SiligardiLa sua carriera da giocatore ha toccato anche la serie C, con le casacche di Sassuolo e Modena: poi la serie D con il Melfi, l’esperienza di ben 11 anni nelle file della Bagnolese e infine il Rolo. Come allenatore ha invece iniziato cinque anni fa, guidando il Daino Gavassa in Seconda Categoria: in seguito ha diretto per un quadriennio la Bagnolese, concludendo a maggio la propria permanenza in rossoblù. Tutto questo è Simone Siligardi (nella foto), un personaggio che vi raccontiamo non certo per caso: stiamo infatti parlando del nuovo viceallenatore della Folgore Rubiera, che coadiuverà il confermato mister Vacondio nella prossima stagione di Eccellenza. “Avevo una mezza possibilità di approdare alla Reggiana – spiega Siligardi – ma poi non c’è stato più nulla di concreto: viceversa la Folgore si è fatta avanti in modo determinato e fattivo, e per giunta mister Vacondio ha sempre speso parole di lode nei miei confronti. Se avessi rifiutato Rubiera, sarei stato veramente un pazzo: al momento, la Folgore è quanto di meglio si possa trovare a livello di Eccellenza”.

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Mister Ivano Vacondio

Tuttavia, Siligardi, tu provieni da quattro anni come capo allenatore della Bagnolese: dunque, per te non si tratta di una sorta di declassamento?

Declassamento è un termine decisamente fuori luogo: al contrario mi appresto a iniziare un percorso che per me si prospetta molto gratificante, sotto ogni punto di vista. Innanzitutto, lavorerò fianco a fianco con uno dei maggiori esperti della categoria: da Vacondio potrò davvero imparare moltissimo, arricchendo notevolmente il mio bagaglio di conoscenze in termini di tecnica e gestione del gruppo. Inoltre, spero davvero di arrivare ad arricchire il mio palmarès…”.
Questo significa che tu credi in una Folgore protagonista nell’alta classifica?
“Sì, senza riserve. Non dimentichiamo che negli ultimi anni il club rubierese ha portato la squadra a costanti miglioramenti: la salvezza nel 2015, il 4° posto nel 2016 e l’accesso agli spareggi nazionali conquistato pochi mesi fa. Adesso migliorarsi ancora significherebbe soltanto una cosa, ossia arrivare primi: se ciò avvenisse, si tratterebbe di un giusto premio per la solida programmazione che la dirigenza ha saputo impostare”.
siligardi daino gavassa

Una curiosa immagine di Simone Siligardi ai suoi inizi come allenatore, alla guida del Daino Gavassa

Ad ogni modo le rivali saranno parecchie, a cominciare da una Rosselli Mutina che si preannuncia parecchio battagliera…

“So che la Rosselli Mutina ha grandi idee anche a medio-lungo termine: tuttavia si tratta di una formazione fortemente rinnovata rispetto allo scorso anno, e quando si compiono dei cambiamenti così rilevanti non è sempre facile trovare sùbito la quadratura del cerchio. Tra le maggiori favorite inserirei piuttosto il Rolo, che con acquisti del calibro di Malivojevic, Napoli e Arati punta a riscattarsi dalle amarezze dello scorso anno: stesso discorso per il Nibbiano Valtidone, in cerca di rilancio dopo un 2016/2017 in chiaroscuro. E poi ci siamo noi, con un organico il cui valore è sotto gli occhi di tutti”.
Quali doti serviranno per portare avanti fino in fondo i sogni di gloria?
“Per quel che riguarda la Folgore, credo che il primo passo verso il successo sia rappresentato dal mantenere l’assoluta qualità che contraddistingue l’ambiente rubierese. Qui si è creato un gruppo solido non solo dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto caratteriale. Sono certo che sapremo mantenere questo notevole entusiasmo: ciò rappresenterà la via maestra per affrontare con efficacia una stagione che comunque sarà parecchio impegnativa”.
Ci rivediamo il 16 agosto per il raduno, ma prima permettici una domanda: con quale spirito vivrai la sfida contro la Bagnolese?
“Beh, ovviamente per me non sarà affatto una partita come tutte le altre… Se la Folgore Rubiera mi ha scelto come viceallenatore, lo devo anche a Bagnolo che mi ha permesso di effettuare un percorso calcistico così lungo e soddisfacente. Ora io sono già concentratissimo su Rubiera, ma nel contempo continuerò a tifare rossoblù per… quasi tutta la stagione: le uniche occasioni in cui non parteggerò per la Bagnolese saranno ovviamente gli scontri diretti con la Folgore”. 
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