Prima squadra, il nuovo arrivato Mattia Paglia: “Fin qui sono soddisfatto per il mio percorso di crescita. Credo proprio che qui a Rubiera potrò migliorare ancora, rendendomi utile durante il complesso campionato che andremo ad affrontare. Mister Vacondio è un vero vincente, anche perchè mette al centro la persona ancor prima del giocatore. Questa Folgore sta nascendo con vivacità, determinazione e nervi saldi: le doti che servono per essere tra le superpotenze dell’Eccellenza”

paglia per sitoTempo di vacanze per la Folgore Rubiera: le ferie della Prima squadra termineranno il prossimo 16 agosto, con il raduno ufficiale allo stadio “Valeriani”. Una data che viene attesa con grande entusiasmo anche da Mattia Paglia (nella foto qui a sinistra, tratta da parmacalcio1913.com)il promettente terzino sinistro è tra i volti nuovi dell’organico di mister Vacondio, e arriva sulle rive del Secchia in prestito dal Parma. “Sono nato a Reggio Emilia, dove tuttora vivo, il 2 novembre 1999 – racconta Paglia – Calcisticamente parlando sono cresciuto nelle file della Reggio Calcio, dove ho svolto tutta la trafila giovanile fino alla primavera 2016. Nella scorsa stagione mi sono invece trasferito al Parma, dove ho disputato il campionato Berretti: anche se non siamo riusciti a centrare l’accesso ai play off, si è trattato di un’annata davvero utile dal punto di vista sia tecnico sia caratteriale. In terra ducale ho compiuto un rilevante e fattivo percorso di crescita, al pari dei miei compagni di squadra: in tal modo sono riuscito a costituire un ulteriore bagaglio di esperienze, che credo mi servirà davvero parecchio in previsione del prossimo campionato di Eccellenza”.

luca-bassoli

Luca Bassoli

Intanto, Paglia, come si è concretizzato il tuo accordo con la Folgore Rubiera?

“Il primo a prendere contatto con me è stato Fabrizio Tagliavini, che ancora ringrazio per la grande fiducia riposta su di me fin da sùbito. Una volta ricevuta l’offerta rubierese, ho detto di sì in breve tempo: non solo perchè si tratta di un’occasione imperdibile, ma anche per l’assoluta serietà che contraddistingue il club. Prima di accettare ho avuto modo di confrontarmi con Luca Bassoli e Jacopo Burani, che peraltro erano miei compagni di squadra ai tempi della Reggio Calcio: entrambi mi hanno parlato benissimo della Folgore, confermando in pieno le impressioni che avevo ricevuto nel colloquio con il diesse”.
Come ti autodefiniresti come giocatore? Su quali aspetti cerchi di puntare quando sei in campo?
“Ho sempre giocato come terzino sinistro, e faccio grande affidamento su due aspetti in particolare: la velocità e la forza fisica. Si tratta di doti che conto di affinare ulteriormente nei prossimi mesi, in modo da portare un contributo sempre maggiore all’ottimo organico che la dirigenza ha saputo costruire. Per come la vedo io, la Folgore rappresenta un ambiente davvero ideale per migliorare ancora”.
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Mattia Paglia in azione con la casacca del Parma

Sei in forma, oppure hai qualche acciacco che dovrai smaltire nelle prossime settimane?

“Per il momento non ho inghippi sotto l’aspetto della condizione fisica: sarò dunque pronto a lavorare sodo fin dal primo giorno di allenamenti”.
Hai già parlato con mister Vacondio?
“Sì, e devo dire che la sua fama può davvero dirsi più che meritata. Lui è un allenatore che dà primaria importanza al carattere e all’atteggiamento di chi compone la squadra, mettendo al centro la persona ancora prima del giocatore. Considerando ciò che ho avuto modo di imparare fin qui, credo proprio che la sua impostazione sia quella più giusta per portare avanti un percorso ricco di soddisfazioni agonistiche. Inoltre, un vice come Siligardi costituisce senza dubbio un’ulteriore garanzia”.
E qui veniamo agli obiettivi della Folgore: non è affatto un mistero che la squadra sia stata costruita per recitare un ruolo di primissimo ordine nel prossimo campionato di Eccellenza. Tu che ne pensi in merito?
“Probabilmente non ci sarà una formazione in grado di distanziare le altre, come ad esempio la Vigor Carpaneto dello scorso anno: tuttavia prevedo che la lotta per la serie D comprenderà cinque-sei squadre, e la Folgore Rubiera può inserirsi a pieno titolo in tale gruppetto. L’ottimismo fa sempre bene, sia pure condito con un po’ di sano realismo: si va prospettando un torneo di notevole complessità, e per affrontarlo al meglio serviranno vivacità, determinazione e nervi saldi. La nuova Folgore sta nascendo con tutte queste qualità, e noi avremo l’irrinunciabile compito di darne prova in ogni occasione”.
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