Prima squadra, eccoci arrivati al mese che segna la ripresa delle attività. Il promettente difensore Piacentini: “Sono qui per vivere un campionato di vertice, perchè qui a Rubiera c’è tutto per poter costruire un brillante cammino di squadra. So bene che dovrò sudare per guadagnarmi il minutaggio, ma il compito non mi spaventa: lo affronterò con tenacia, mista alla necessaria umiltà”

Simone Piacentini per sitoCi siamo! Eccoci arrivati ad agosto, un mese che porterà con sè avvenimenti di sicuro impatto per la nuova Folgore Rubiera. Tra una quindicina di giorni, e più esattamente il 16 agosto, la Prima squadra si metterà ufficialmente al lavoro in vista del prossimo campionato di Eccellenza: pochi giorni dopo, nella fattispecie il 21, toccherà invece ai nostri Juniores. Tutto ciò per arrivare poi all’inizio della Coppa Italia di Eccellenza, previsto per domenica 27 agosto: se nel turno inaugurale la Folgore dovesse riposare, l’esordio ufficiale avverrà con la seconda giornata di mercoledì 30.
Intanto, continuiamo a conoscere nel dettaglio i volti nuovi della squadra di mister Vacondio: tra di loro figura il promettente difensore Simone Piacentini (nella foto), che giunge a Rubiera forte di ottime credenziali. “Io vivo a Reggio, dove sono nato il 26 marzo 1999 – spiega il diretto interessato nella sua autopresentazione – I miei primi passi in ambito sportivo li ho mossi alla Reggio Calcio: sei anni fa sono quindi approdato al settore giovanile della Reggiana, dove ho proseguito la trafila fino alla primavera 2016″.

E poi, Piacentini, nella passata stagione hai effettuato il debutto a livello di categoria…
“Proprio così: ho disputato il campionato di Seconda nelle file del Bellarosa, vivendo una stagione molto positiva sotto svariati punti di vista. Del resto il nostro cammino è stato di notevole rilievo, e non a caso siamo arrivati fino alla disputa della semifinale play off”.
Adesso che vesti la casacca rubierese, si direbbe che tu abbia la spiccata preferenza per le formazioni di alto livello: è così?
“Intanto devo ringraziare la Folgore, che mi ha cercato con entusiasmo dimostrandomi la massima fiducia. Poi, inutile nascondersi dietro a mezze parole: sono qui per vivere un’annata di vertice, e credo proprio che il club abbia costruito un organico in grado di puntare fino in fondo al salto di categoria. Per me, avere forti motivazioni a livello di obiettivi di squadra è davvero essenziale: dunque, sono certo che non faticherò affatto a trovare gli stimoli giusti per impegnarmi sempre di più”.
Piacentini in un'immagine del 2013

Simone Piacentini con la maglia della Reggiana, in un’immagine datata 2013

Stai bene a livello fisico?

“Non ho nessun problema legato allo stato di forma, e sarò pronto a darmi da fare fin da subito. So che nel corso delle settimane dovrò sudare parecchio per guadagnarmi il minutaggio: un compito quindi impegnativo, che tuttavia affronterò con determinazione e umiltà”.
Quali sono le tue maggiori caratteristiche come giocatore?
“Come sapete, sono specializzato nella fase difensiva: ritengo che la prestanza e la forza fisica siano tra le mie principali peculiarità. Ad ogni modo, non mi sento affatto arrivato: a Rubiera potrò senz’altro crescere e affinare il mio modo di giocare, grazie anche a un’esperta guida come quella di Vacondio e del suo vice Siligardi”.
Hai già parlato con il mister?
“Sì: in precedenza ne avevo sentito parlare molto bene, e il primo colloquio con lui non ha fatto che confermare ciò che sapevo. Ritengo che Vacondio abbia la competenza e l’umanità necessarie per valorizzare al meglio ogni singolo giocatore: un motivo in più per nutrire ottimismo in vista dell’Eccellenza che ci attende”.
E a proposito del campionato 2017/2018, qual è la tua impressione sulle rivali della Folgore? Secondo te, quante sono le squadre che potranno darsi battaglia in ottica serie D?
“Credo che le formazioni di vertice saranno in buon numero, forse ancora più alto rispetto a ciò che si potrebbe pensare adesso. In ogni caso tra le maggiori potenze del girone ci sarà anche la Folgore Rubiera, che può contare su un consistente spessore sia tecnico sia caratteriale: è su questo che dobbiamo concentrarci, senza farci influenzare troppo dai numeri o dai mezzi delle avversarie”.
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