Prima squadra, Judmir Hoxha: “Non ci siamo affatto scordati come si fa a vincere, e il nostro animo è tutt’altro che demoralizzato. Fin qui abbiamo pagato a carissimo prezzo ogni singola svista, senza dimenticare qualche bizzarro provvedimento arbitrale: tuttavia il gruppo ha una valida intelaiatura sia tecnica sia caratteriale, e ci prepariamo ad affrontare senza timori un’avversaria di primissimo piano come il Nibbiano Valtidone”. A livello personale: “Spero di fare meglio dell’anno scorso, raggiungendo la doppia cifra nella classifica marcatori”

HOXHA Judmir

Judmir Hoxha, attaccante della Prima squadra

“Perchè la Folgore non riesce più a vincere?” E’ la domanda che pubblico e addetti ai lavori si stanno facendo con insistenza, specie alla luce del nuovo segno X di domenica scorsa. Tra i personaggi più qualificati per rispondere c’è senza dubbio Judmir Hoxha: lui ha infatti siglato l’ultimo gol rubierese in ordine di tempo, quello che il 17 settembre scorso ha permesso di raggiungere l’1-1 casalingo contro la Rosselli Mutina.

“In questo primo scorcio del campionato di Eccellenza che stiamo vivendo, una serie di fattori ci ha giocato contro – evidenzia l’esperto attaccante di origine albanese – Le responsabilità sono in buona parte nostre, ma non solo. Purtroppo, troppe volte siamo incappati in leggerezze o errori di ingenuità: si è trattato di sviste passeggere e del tutto episodiche, che però sono costate davvero care in termini di risultati. In buona sostanza, fin qui siamo stati puniti a ogni minimo errore: del resto c’era da aspettarsi questa severità da parte degli avversari, anche perchè fin qui abbiamo sempre affrontato delle squadre di medio-alta classifica. Poi, il mio intento non è affatto quello di fare polemica riguardo agli arbitraggi, perchè in fin dei conti gli errori di chi dirige la gara fanno parte del gioco: ad ogni modo è impossibile ignorare gli strani provvedimenti a nostro sfavore che sono stati presi in certe occasioni, come la trasferta di Sant’Agostino o il match del Valeriani contro la Rosselli”.
Domenica scorsa a Bagnolo avete rimediato il quarto pareggio consecutivo, che in realtà è il sesto se consideriamo anche gli impegni di Coppa. A fine gara, mister Vacondio ha parlato di una Folgore sottotono rispetto alle occasioni precedenti: sei d’accordo?
“In effetti, forse la nostra prova contro la Bagnolese è stata meno appariscente e tambureggiante del solito: comunque sia abbiamo giocato con intensità e impegno, e non a caso siamo riusciti a ritagliarci più di qualche buona occasione per portare a casa l’intera posta in palio. Considerando l’andamento complessivo dell’incontro, il pari è un risultato giusto: i rossoblù ci hanno tenuto testa nel migliore dei modi, e hanno dimostrato di avere un dna da grande squadra. Per contro resta una punta di amarezza, perchè era davvero un’occasione buona per cogliere il primo successo: penso ad esempio al gol che ho davvero sfiorato, con il portiere bagnolese Della Corte che ha compiuto un autentico miracolo sulla mia conclusione”.

Omar Dallari

Omar Dallari, in dubbio per domenica prossima

Adesso, come sta la squadra sotto l’aspetto della mentalità?

“Non ci sentiamo affatto scoraggiati o vilipesi. Come sapete, i bilanci non si fanno certo in settembre: per tirare le prime somme bisogna aspettare almeno novembre, e noi stiamo continuando a muoverci per arrivare quanto prima nelle posizioni di classifica che pensiamo di meritare. Fin qui siamo comunque confortati non solo dalla forte dose di carattere che abbiamo riposto in campo, ma pure dall’alto livello delle prestazioni che siamo stati capaci di fornire: dunque, guardiamo con fiducia all’incontro di domenica prossima col Nibbiano Valtidone”.
A proposito di domenica prossima, è facile immaginare che la formazione piacentina susciti ottimi ricordi nella tua mente: lo scorso anno, sempre in autunno, tu hai messo a segno il gol che diede alla Folgore la vittoria nel match casalingo proprio contro il Nibbiano Valtidone. Parlando del presente, in questo momento avresti preferito incrociare un’avversaria sulla carta più abbordabile?
“No: dal punto di vista dell’agenda, una squadra vale l’altra. Questa Folgore può mettere in campo una notevole quantità di talento e fibra caratteriale: dunque non dobbiamo temere alcun tipo di avversaria, nè tantomeno farci spaventare dal potenziale della rivale di turno”.
Che partita sarà quella contro la formazione di mister Tassi? Cosa servirà per venirne a capo in maniera vittoriosa?
“Il Nibbiano può senza dubbio contare su un organico solido e ben attrezzato in ogni reparto: credo che bisognerà fare particolare attenzione al loro attacco, che si presenta ottimamente strutturato per una categoria come l’Eccellenza. Da più parti la formazione valtidonese viene vista tra le maggiori favorite in ottica promozione, e penso proprio che si tratti di una reputazione pienamente meritata: da parte nostra sarà dunque necessario continuare sulla strada che abbiamo iniziato a tracciare da ormai un mese e mezzo, senza poi dimenticare quella sana autostima che ci deve sempre animare. Presto o tardi inizieremo finalmente a vincere… e se fosse proprio domenica prossima, sarebbe un’ulteriore e rilevante iniezione di fiducia”.
luca-bassoli

Luca Bassoli, al rientro

Come vi presenterete? Qualche assenza?

“Mancherà ancora il lungodegente Fabio Agrillo, mentre Omar Dallari e Leonardo Lusoli restano in dubbio a causa del problema all’adduttore. In compenso sono da registrare i preziosi rientri di Luca Bassoli e Luca Ferrari, che hanno scontato il rispettivo turno di squalifica: inoltre Davide Addona sta recuperando dall’infortunio della caviglia, e dovrebbe farcela a tornare in campo”.
In caso di sconfitta o di ulteriore pareggio, potrebbe subentrare un po’ di scoraggiamento?
“Il rischio è sempre dietro l’angolo, ma al momento lo escluderei: penso proprio che il nostro gruppo sia ampiamente “vaccinato” contro ogni annebbiamento sotto l’aspetto della determinazione. Qui l’entusiasmo è sempre di casa, e per giunta mister Vacondio sa sempre come tenere alto il morale anche nei momenti meno brillanti”.
A livello personale, Hoxha, sei contento per il tuo avvio di stagione?
“Qui a Rubiera continuo a trovarmi benissimo: giocare nella Folgore non fa che aumentare ulteriormente le mie motivazioni. Nel contempo penso proprio di poter fare di più, sia dal punto di vista del bottino di gol sia per quanto riguarda la quantità di assist che riesco a fornire ai miei compagni di squadra”.
Quanti gol vorresti segnare in questo campionato?
“Uno intanto c’è, ed è già una gran bella cosa. Per scaramanzia, preferisco non avventurarmi in pronostici numerici molto precisi: dico soltanto che confido di fare meglio dello scorso anno, e quindi punto come minimo ad arrivare in doppia cifra”.
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