Folgore Rubiera, il bilancio di metà stagione del presidente Ricchetti: “In Eccellenza ci siamo resi artefici di un cammino molto positivo, nonostante qualche calo di tensione che dovremo evitare nel corso del 2018. Ora i pronostici sono ancora prematuri: in ogni caso a noi piace stare nell’alta classifica, e crediamo di avere tutto quel che serve per lottare in ottica 1° o 2° posto”. Sulla Coppa Italia: “Per noi ha grande importanza, in primo luogo dal punto di vista del prestigio. Il solo fatto di essere alla finale regionale è già un traguardo storico”. Juniores: “Momento complesso, ma c’è tempo e spazio per invertire la rotta con decisione”

RICCHETTI Angelo (presidente)

Angelo Ricchetti, presidente della Folgore Rubiera

Sosta natalizia anche per la Folgore Rubiera, che tuttavia sta continuando la preparazione in vista di un mese di gennaio denso di impegni davvero rilevanti. Ricchissima e di grande impatto l’agenda della Prima squadra, che affronterà tre big match di campionato e la finalissima regionale di Coppa Italia: molto lavoro anche per la formazione Juniores, chiamata a risollevarsi con rapidità ed efficacia dalle delusioni maturate nelle ultime 4 partite.

“Parlando del campionato di Eccellenza, credo che il primo bilancio stagionale sia nel complesso più che soddisfacente – evidenzia Angelo Ricchetti, presidente della Folgore Rubiera – Trenta punti raccolti in 17 partite sono un bottino di tutto rispetto, che autorizza senza dubbio a nutrire rinnovate speranze in vista della seconda parte del campionato. Peraltro, la lotta al vertice della classifica resta apertissima: ora siamo al quinto posto, ma la seconda piazza dista solo 3 lunghezze mentre la capolista Axys Zola è a +6. Stiamo quindi parlando di distanze ravvicinate, e senza dubbio colmabili. Difficile fare pronostici – sottolinea il massimo dirigente – anche perchè la bagarre nell’alta graduatoria è ancora più accesa e incerta rispetto allo scorso anno: stavolta non c’è una Vigor Carpaneto ammazzacampionato, ma in compenso esiste un nutrito lotto di squadre in grado di lottare per i primi due piazzamenti. Tra queste c’è anche la Folgore, senza ombra di dubbio”.

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Ivano Vacondio, allenatore della Folgore Rubiera di Eccellenza

A tuo parere, quali sono i maggiori pregi che la Prima squadra ha evidenziato? E viceversa, c’è qualche rimpianto per alcune occasioni perse durante questi mesi?

“Fin qui, i nostri giocatori sono stati decisamente all’altezza della propria fama: grande merito va inoltre a tutto lo staff tecnico, guidato con la consueta maestria da mister Ivano Vacondio. Come già accaduto l’anno scorso, anche la Folgore 2017/2018 è stata capace di sviluppare una fisionomia di gioco vincente e convincente. D’altro canto, impossibile negare qualche piccolo incidente di percorso: ad esempio la trasferta di San Michele, dove abbiamo perso 3-0 incappando nella classica giornata-no. Un capitombolo pesante, ma che in fin dei conti può succedere a qualsiasi squadra: credo invece che le amarezze più rilevanti siano state altre”.
 
Sarebbe a dire?
“Il pareggio del 3 dicembre a Bibbiano è di quelli che lasciano l’amaro in bocca: avremmo benissimo potuto vincere, specie considerando quello che è stato l’andamento complessivo della sfida. Poi, la sconfitta di Soliera nell’ultima di campionato prima della pausa: nonostante l’assetto in parte incompleto con cui ci siamo presentati in terra modenese, c’erano tutte le prospettive giuste per ottenere almeno un risultato utile. In entrambe le circostanze, abbiamo pagato alcuni cali di tensione che ci succedono soprattutto contro le squadre di medio-bassa classifica: si tratta del nostro maggiore problema, e nel 2018 bisognerà affrontarlo e superarlo al meglio”.
 
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Sasà Greco: il capitano della Prima squadra in piena azione

C’è quindi qualche motivo di apprensione in vista di gennaio? 

“La parola “apprensione” mi sembra fuori luogo. Diciamo piuttosto che resta qualche piega da sistemare, all’interno di un contesto globale che si presenta comunque incoraggiante per quanto ci riguarda: non parlo soltanto dei risultati, ma anche del gioco che siamo stati capaci di esprimere fino a questo momento. Anzi, io resto fiducioso e a ragion veduta: squadra e staff tecnico stanno lavorando con grande cura, per presentarsi alla ripresa del torneo con rinnovata determinazione e ulteriore efficacia agonistica”.
Domenica 7 è prevista la trasferta sul campo della Virtus Castelfranco, contro i biancogialli d’oltre Secchia che lavorano a un immediato ritorno in serie D. Poi ci sarà la sfida interna con il Sant’Agostino, e a seguire altri due big match: al “Braglia” di Modena contro la Rosselli e al “Valeriani” contro una Bagnolese che adesso è seconda. Potremmo quindi dire che il campionato della Folgore si deciderà a gennaio?
“Ritengo che il prossimo mese non porterà sentenze decisive: d’altro canto ci attende un autentico tour de force, e penso che il modo migliore per affrontarlo sia quello di concentrarsi su una partita alla volta. Per quel che concerne il primo impegno il calendario, la Virtus Castelfranco è l’avversaria ideale per riprendere il cammino: del resto stiamo parlando di una compagine fortissima sotto ogni punto di vista, e dunque rappresenta un’avversaria che contribuirà a darci ulteriore slancio nel ritrovare la strada verso la vittoria”.
 
Daniele Barozzi per sito

Daniele Barozzi, attuale capocannoniere della Prima squadra

Al momento, come sta la Folgore? Qual è la condizione fisica globale della Prima squadra?

“Come sapete, ultimamente c’è stato qualche problema legato ad acciacchi e infortuni di vario tipo: tuttavia sono passato al “Valeriani” in questi giorni per gli auguri di Buone Feste, e ho visto i giocatori davvero in buona forma. Se non arriveranno sfortunati inghippi durante questa pausa, credo proprio che ci presenteremo a Castelfranco forti di una consistente brillantezza fisica”.
 
Permettici una domanda secca: a tuo parere, quante possibilità ci sono di vedere la Folgore Rubiera in serie D nella prossima stagione agonistica?
“Serie D? Oddio, per adesso non insistiamo troppo su questa parola! Come detto, adesso ogni pronostico è ancora prematuro: posso comunque dire che a noi piace stare più in alto possibile. Credo proprio che il nostro organico possa lottare fino in fondo per il salto di categoria, obiettivo da cercare senza assilli ma comunque con la massima tenacia: in ogni caso noi come dirigenza non ci tireremo affatto indietro, e saremo convintamente a fianco dei nostri beniamini fino all’ultimo istante di questa annata. Se poi dovessimo compiere l’impresa legata alla promozione, in estate rifletteremo con serenità e serietà sul da farsi: intanto però teniamo in sospeso simili discorsi, e come detto pensiamo a concentarci sull’agenda che ci attende nell’immediato”.
La foto presente su Facebook - Da sinistra Omar Dallari della Folgore e Fabio Galli della Fidentina

A sinistra, Omar Dallari in azione

Nel quadro dei risultati che la Folgore sta ottenendo, un posto speciale va ovviamente riservato alla Coppa Italia di Eccellenza: con la doppia vittoria nelle semifinali con il Pallavicino, la formazione di Vacondio ha infatti conquistato l’accesso alla finalissima regionale contro il Castrocaro. La partita che assegnerà la vittoria del tabellone emiliano-romagnolo si giocherà sempre a gennaio, non più tardi del 28…

“Si tratta di un traguardo che merita di essere evidenziato il più possibile. Non ci era mai successo di raggiungere l’ultimo atto regionale della Coppa di Eccellenza: nè come Folgore Rubiera, nè quando c’erano ancora le due società Rubierese e Folgore Bagno. Purtroppo, salire di categoria attraverso la Coppa è un compito ancora più impegnativo rispetto al campionato: infatti per conquistare la D non basta vincere la fase emiliano-romagnola, ma serve primeggiare anche al termine dell’estenuante e complessa fase nazionale. Ad ogni modo, come si dice in gergo, ora che siamo in ballo bisogna ballare fino in fondo: più avanti andremo in Coppa Italia, maggiori saranno il prestigio e il blasone che ne ricaveremo”.
 
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Paolo Mozzini, trainer della Folgore Juniores

Una parola da parte tua anche sulla Folgore Rubiera Juniores: la stagione era iniziata con auspici davvero confortanti, ma poi la compagine di mister Paolo Mozzini ha perso la retta via sotto l’aspetto dei risultati. L’ultima vittoria risale all’11 novembre scorso, con il 2-0 casalingo contro la Casalgrandese: poi, nelle quattro sfide successive sono arrivate altrettante sconfitte…

“Il momento non è tra i più semplici, ma credo anche che ci sia ancora tempo e spazio per invertire la rotta in modo deciso. Nelle difficoltà che la Juniores sta incontrando, hanno influito anche alcune squalifiche legate a provvedimenti disciplinari che si prestano a qualche discussione. Ad ogni modo, ciò non modifica la sostanza delle cose: questa Folgore può e deve fare molto meglio. Da parte nostra, resta piena fiducia nei confronti di mister Mozzini e del gruppo di ragazzi: il 13 gennaio riprenderemo ospitando a Villa Bagno la Scandianese, e vale quello che ho detto prima riguardo alla sfida di Eccellenza tra Virtus Castelfranco e Folgore”.
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Zakaria Amrani, bomber della Juniores

Non avresti preferito una ripresa meno impegnativa per la nostra Juniores?

“No, al contrario: la Scandianese è tra le maggiori potenze del gruppo C, e quindi è l’avversaria forte che ci serve per cercare la vittoria con ulteriore slancio”.
A questo punto, quali possono essere gli obiettivi stagionali?
“Il terzo posto dista 9 punti da noi, e dunque adesso non è affatto il tempo di perdersi in proclami di vario genere. A livello personale, ritengo che l’accesso alla seconda fase regionale sia ancora un obiettivo alla portata: intanto però è necessario riprendere a vincere con frequenza, e solo allora potremo verificare se ci saranno ancora le condizioni per puntare almeno alla terza piazza”.
 
Intanto, i tuoi auguri al pubblico della Folgore?
“Buone Feste e Buon Anno a tutti coloro che seguono la nostra attività: quindi a tutto il pubblico, ma anche ai preziosi sponsor. I migliori e più sinceri auguri pure a tecnici, giocatori e al resto della compagine dirigenziale, senza chiaramente tralasciare i collaboratori che a vario titolo operano a beneficio della Folgore. Ci rivediamo nel 2018, per dare massima continuità al buon lavoro svolto finora”.
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