Coppa Italia di Eccellenza, domani pomeriggio a Riccione il gran finale regionale. Il viceallenatore rubierese Simone Siligardi: “Anche se la vittoria della fase emiliano-romagnola non dà diritto all’avanzamento di categoria, ci attende una partita da vivere con nervi saldi e con il massimo impegno. Si tratta di una sfida che può darci una rilevante spinta positiva anche in ottica campionato, e come sapete ne avremmo parecchio bisogno”. Folgore quasi al completo: “Agrillo al rientro, in dubbio soltanto Blotta e Rota”. Il trainer romagnolo Scozzoli presenta il suo Castrocaro: “Voi avete un tasso di esperienza davvero molto elevato, ma noi cercheremo di puntare sulle parecchie energie fisiche di cui possiamo disporre. Siamo una squadra coriacea nello sviluppare una precisa idea di gioco, senza adattarsi alle tattiche avversarie”

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Simone Siligardi, vice allenatore della Folgore Rubiera

E’ la vigilia di un grande appuntamento non solo per la stagione, ma anche per la storia della Folgore Rubiera: domani pomeriggio, i nostri beniamini saranno di scena allo stadio “Nicoletti” di Riccione per la finalissima regionale della Coppa Italia di Eccellenza. Fischio d’inizio fissato alle ore 15: l’attesissima sfida contro il Castrocaro sarà diretta dal sig. Michele Beltrano di Rimini, coadiuvato dagli assistenti sigg. Francesco Crovetti di Modena e Francesco Grande di Bologna. Un confronto molto sentito, tant’è vero che entrambi i club hanno provveduto ad allestire delle trasferte organizzate.

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Mister Ivano Vacondio

QUI FOLGORE. Simone Siligardi sa molto bene cosa si provi nell’affrontare l’ultimo atto regionale della Coppa: il viceallenatore rubierese l’ha infatti disputata per ben tre volte da giocatore, nelle file della Bagnolese. “E’ un trofeo che ho vinto nel 2003 – evidenzia il braccio destro di mister Vacondio – Tuttavia, le altre due occasioni sono state sinonimo di sconfitta: nel 2005 con Vacondio in panchina contro la Giacomense, poi nel 2007 al cospetto del Faenza”. Dopo queste doverose note storiche, Siligardi si concentra sùbito sulle tematiche che riguardano il presente: “Purtroppo la vittoria della finale emiliano-romagnola non dà diritto a nessun avanzamento di categoria, ma il 1° posto al termine della fase regionale rappresenta comunque un alloro parecchio significativo. Si tratta di un traguardo che non tutti arrivano a ottenere: trionfare sarebbe una gran bella soddisfazione non solo per squadra e staff tecnico, ma pure per gli sforzi che la compagine dirigenziale ha riposto anche quest’anno. Del resto – prosegue Siligardi – il cammino di Coppa prevede tante partite al mercoledì sera, che rendono ancora più impegnativa la già ricca agenda degli impegni autunnali e invernali: dunque domani inseguiremo la vittoria con convinzione e vivacità, un successo che premierebbe al meglio i tanti sforzi che abbiamo fatto per onorare al meglio anche la Coppa Italia”. 

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A destra, Fabio Agrillo in azione

C’è chi si chiede se davvero valga la pena di concentrarsi così a fondo sulla Coppa, specie considerando che la Folgore Rubiera sta vivendo un momento non certo felicissimo in chiave campionato. Ad ogni modo, Siligardi non ha alcun dubbio al riguardo: “Il solo fatto di giocare domani a Riccione può rilanciarci parecchio dal punto di vista psicologico e motivazionale – evidenzia il viceallenatore – Se poi riuscissimo a vincere, la spinta positiva risulterebbe ancora più utile anche in ottica campionato. Nel difficile periodo che stiamo vivendo, con 3 sconfitte nelle ultime 4 sfide, la Coppa può e deve essere l’occasione giusta per trovare un rilancio sotto ogni punto di vista: si tratta quindi di una partita che arriva proprio al momento giusto, e dobbiamo viverla il più intensamente possibile. Tra l’altro – ricorda Siligardi – in caso di successo noi

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Il capitano Sasà Greco in piena azione

accederemmo al tabellone nazionale disputando il doppio confronto con il Grosseto: sfidare i maremmani sarebbe un ulteriore motivo di prestigio per la Folgore. Come sapete, i toscani possono vantare un recente passato a livello di serie B: dunque, uno scontro ufficiale tra noi e i Grifoni sarebbe stato impensabile anche solo fino a pochissimo tempo fa. Comunque sia, al Grosseto penseremo eventualmente a tempo debito: ora siamo concentratissimi sul Castrocaro, che senza dubbio ci renderà la vita parecchio difficile”.

E a tal proposito, la Folgore ha già studiato nei dettagli l’assetto della formazione romagnola: “Di recente abbiamo avuto occasione di seguirla direttamente, sia io sia Vacondio – spiega l’allenatore in seconda – Si tratta di una squadra che sa giocare a calcio non bene, ma addirittura benissimo: è un organico che sa imbastire manovre ben precise, e soprattutto molto convincenti. Inoltre, per tanti versi si tratta di un team molto simile al nostro: se infatti confrontiamo il cammino nei rispettivi campionati, è impossibile non notare come Folgore e Castrocaro abbiano effettuato percorsi molto simili fino a qui”.
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Davide Rota, in dubbio per… lieti motivi

Di conseguenza, Siligardi chiede ai nostri beniamini una forte solidità innanzitutto sul piano mentale: “Sono certo che i nervi saldi faranno la differenza. Quindi non dovremo farci prendere da alcun tipo di nervosismo, nemmeno quando inevitabilmente dovremo attraversare momenti molto complessi lungo i 90 minuti. Nonostante le ultime due sconfitte di campionato contro Sant’Agostino e Rosselli Mutina, di certo non siamo diventati brocchi tutto d’un colpo: domani è l’occasione giusta per dimostrarlo”. Già, ma come si presenterà la Folgore? “Non abbiamo squalificati – rimarca il viceallenatore – e peraltro l’infermeria ci sta fornendo notizie parecchio positive. Ritornerà Fabio Agrillo, che domenica al “Braglia” non c’era causa influenza: c’è qualche punto interrogativo su Blotta che in questi giorni ha accusato gli stessi problemi, ma alla fine confidiamo di poter contare anche su Simone. Inoltre, in queste ore sta per nascere il figlio di Rota: quindi, un’eventuale assenza di Davide sarà più che giustificata”.

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Marco Scozzoli, tecnico del Castrocaro (foto tratta da romagnasport.com)

QUI CASTROCARO“Anche per noi la finale regionale di Coppa rappresenta un traguardo di portata storica – ci racconta Marco Scozzoli, allenatore della formazione termale – Inoltre, io sento l’evento in modo particolare: da giocatore ho vestito la maglia del Castrocaro per ben 14 stagioni, e inoltre quest’anno sono tornato ad allenare qui dopo aver già guidato la compagine biancorossa nel 2003. Inutile dire che le nostre motivazioni siano parecchio simili a quelle che caratterizzano anche la Folgore: all’orizzonte c’è la prospettiva di aggiudicarsi un trofeo di spessore come la Coppa regionale, ma anche la grande opportunità di affacciarsi sul palcoscenico nazionale affrontando il Grosseto. A onor del vero – evidenzia il trainer forlivese – ci presentiamo all’appuntamento di domani con una condizione fisica globale non certo esaltante: tra influenza e acciacchi di vario tipo, in questi giorni abbiamo dovuto fare i conti con problemi legati a parecchi giocatori. Ad ogni modo, di positivo c’è il fatto di essere riusciti a recuperare tutti gli effettivi a disposizione: a Riccione avremo quindi l’organico al completo, compreso l’attaccante Battiloro. Quest’ultimo ha il naso rotto, ma potrà comunque giocare grazie a una speciale fasciatura protettiva”. 

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Lo stadio “Italo Nicoletti” di Riccione, teatro della sfida di domani (immagine tratta dal sito internet del Comune di Riccione). Si giocherà sull’erba sintetica

Scozzoli individua quindi gli aspetti più tecnici che caratterizzeranno questa finalissima: “Il Castrocaro sta seguendo alla lettera la mia concezione del calcio – argomenta il trainer – Noi siamo una squadra che non si adatta mai alle tattiche avversarie: al contrario il nostro obiettivo è quello di sviluppare una nostra precisa fisionomia di gioco, e ci impuntiamo finchè non riusciamo a concretizzarla in pieno. Domani ci confronteremo con una Folgore che fa affidamento su un elevatissimo tasso di esperienza: tuttavia noi abbiamo il vantaggio di essere un po’ più freschi dal punto di vista dell’anagrafe media, e forse potremo quindi contare su qualche energia fisica in più. In campionato noi siamo quinti nella classifica del girone B – prosegue Scozzoli – con 32 punti raccolti in 20 partite: tuttavia anche noi proveniamo da due sconfitte, e dunque al “Nicoletti” andrà in scena una sfida tra due formazioni in cerca di immediato e visibile riscatto”. E il tecnico romagnolo ha ovviamente studiato a fondo l’organico rubierese: “Dovendo indicare due elementi in particolare, capitan Greco è senza dubbio tra i vostri giocatori in grado di crearci i maggiori grattacapi – spiega il timoniere del Castrocaro – Tutto ciò senza dimenticare un centrocampista di talento come Fabio Agrillo, che ha le potenzialità e il curriculum giusto per rappresentare un vero e proprio valore aggiunto all’interno della Folgore”.

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