Eccellenza, un’altra delusione per la Folgore Rubiera: i biancorossoblù cadono anche a Colorno, e non trovano la via del gol per la quarta volta di seguito. Il collaboratore tecnico Nicola Valentini: “Pur non riuscendo a concretizzare, anche oggi abbiamo comunque dimostrato tenacia e vivacità in zona-gol. Se avessimo vinto, credo che nessuno avrebbe avuto da ridire: ora, viaggiamo senza scoraggiarci verso il duello casalingo con il Felino”

Alessandro Porrini

Alessandro Porrini

COLORNO – FOLGORE RUBIERA 1 – 0

RETE: 33’st rig. Mazzera.

COLORNO: Corradi, Lungu, Callegari, Alessandrini, Riccardi, Caraffini, Contu (dal 27’st Pettenati), Mazzera, Ottolini (dal 42’st Daolio), Lari, Traorè. A disp.: Cavallari, Ferrara, Spagnoli, Amadini, Sutera, Pin, Pessagno. Allenatore: Mattia Bernardi.

FOLGORE RUBIERA: Lanzotti, Blotta, Piacentini (dal 35’st Acquafresca), Rinieri, Ficarelli, Bassoli (dal 35’st Dallari), Hoxha, Tognetti, Dosso (dal 25’st Durantini), Milos Malivojevic, Porrini. A disp.: Burani, Vena, Paglia, Mhadhbi. Allenatore: Alessandro Semeraro.

ARBITRO: Ortese di Ferrara (assistenti Capritta di Ravenna e sig. ra Russo di Piacenza).

NOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti Riccardi e Mazzera (C), Rinieri (F).

TOGNETTI Francesco

Francesco Tognetti

Un’altra sconfitta per la Folgore Rubiera: oltre a trattarsi della quarta battuta d’arresto consecutiva, nemmeno stavolta i nostri beniamini sono riusciti a trovare la via del gol. Continua quindi il digiuno realizzativo della formazione di Semeraro, che ormai ha raggiunto i 430 minuti: l’ultima rete messa a segno è infatti quella del 28 ottobre scorso, con Onwuachi che sancì la vittoria casalinga contro la Solierese.

Ad ogni modo, nemmeno oggi si può dire che la Folgore abbia manifestato poca vivacità in attacco: come peraltro già avvenuto anche nelle occasioni precedenti, i rubieresi hanno lavorato con impegno e costanza per arrivare a trovare la via del gol. D’altro canto, le ripetute percussioni offensive orchestrate soprattutto da Hoxha, Milos Malivojevic e Porrini non sono bastate a scandagliare l’attenta retroguardia gialloverde. Il Colorno, viceversa, è pervenuto al gol-vittoria poco dopo la mezz’ora della ripresa: nella circostanza il direttore di gara ha decretato un calcio di rigore che ha suscitato qualche perplessità, in seguito a una mischia in piena area rubierese. Dal dischetto Mazzera si è rivelato impeccabile, mettendo a segno quello che di lì a poco sarebbe diventato il definitivo 1-0.

VALENTINI Nicola (vice allenatore)

Nicola Valentini

“Una sconfitta che indubbiamente ci porta grande amarezza, e ne ho parlato a lungo anche con mister Semeraro – commenta Nicola Valentini, collaboratore tecnico della Folgore Rubiera – Di certo avremmo meritato molto di più, specie considerando che abbiamo manifestato una vivacità decisamente maggiore rispetto agli avversari per quel che riguarda la zona-gol: addirittura, se la sfida fosse terminata con un nostro successo, credo proprio che nessuno avrebbe avuto da ridire. Ad ogni modo, ora non è il caso di farsi prendere da un eccessivo sconforto: quattro partite di fila senza segnare sicuramente pesano, ma non devono autorizzarci a farci prendere dallo sconforto. Al contrario – rimarca Valentini – dovremo trarne un’ulteriore spinta per riscattarci nel duello di domenica prossima: al “Valeriani” ospiteremo il Felino, e peraltro dovremmo essere quasi al completo. Intanto è rientrato Porrini, e poi Vacondio tornerà dopo il turno di squalifica: gli unici assenti dovrebbero essere Marko Malivojevic, che probabilmente avrà bisogno di un’altra partita di stop, e Agrillo che rientrerà nel 2019″.

“Una vittoria che non ci aspettavamo proprio – commenta invece il presidente del Colorno Mauro Saccani – Sono tre punti di notevole prestigio, peraltro ottenuti contro un’avversaria che si è dimostrata forte e tenace lungo tutti i 90 minuti”. 

Ora i parmensi salgono a quota 21 in classifica, sopravanzando proprio la Folgore che invece resta a 20. Adesso i biancorossoblù si trovano nella parte centrale della graduatoria, ma la situazione resta ancora tranquilla: la zona play out dista infatti 6 lunghezze.

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