Eccellenza, le prime parole di Mattia Spezzani da giocatore biancorossoblù: “Adesso i pronostici riguardo al prossimo campionato si sprecano, ma credo che in questa fase ogni tipo di previsione sia ancora del tutto prematura. Credo che sia molto meglio concentrarsi sulle nostre potenzialità tecnico-agonistiche: sta nascendo una Folgore Rubiera San Fao capace di sviluppare un gioco concreto, e mai banale. Quindi, ci sono tutti gli ingredienti per vivere un percorso sotto il segno della qualità”. In ambito personale: “Ho mantenuto la stessa fibra caratteriale che mi ha contraddistinto anche tra i professionisti. Inoltre io non smetto mai di incitare i compagni di squadra, nemmeno quando le partite sembrano prendere una piega sfavorevole”

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Mattia Spezzani nel 2015, in azione con la maglia del Melfi in serie C (foto Massari per Melfilive.it)

“La Folgore Rubiera San Fao sta allestendo una squadra che sarà sicuramente in grado di esprimere un gioco efficace e mai noioso: so che nella passata stagione la squadra ha sempre saputo divertire il pubblico che l’ha seguita, e credo proprio che questa volta stiano nascendo tutte le caratteristiche necessarie per ripetersi su livelli molto lusinghieri”. A parlare è Mattia Spezzani, volto nuovo della compagine biancorossoblù: un innesto di lusso, che in passato è salito anche sui palcoscenici del calcio professionistico. Il centrocampista sassolese, classe ’92, ha infatti accumulato una lunga permanenza nei campionati di B e C: nel corso degli anni lui ha vestito le casacche di Modena, Reggiana e Mantova, senza dimenticare Pro Vercelli, Melfi e Ischia Isolaverde.

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Spezzani nel 2016, con la maglia dell’Ischia Isolaverde in C (foto Ischialive.it)

“Nel 2016 ho smesso con il professionismo, per intraprendere una nuova strada lavorativa – racconta il diretto interessato – Ora lavoro come impiegato in un’azienda della nostra zona, ma come vedete non ho affatto abbandonato il calcio. In serie B e in C, sono riuscito a costruire molte esperienze calcistiche gratificanti: è stato un lungo periodo che mi ha dato parecchio, sia a livello di visibilità sia per quel che riguarda la crescita delle mie potenzialità tecnico-agonistiche. Ad ogni modo, tra i dilettanti non mi sento affatto declassato: si tratta di un aspetto che tengo particolarmente a sottolineare. La serie D e l’Eccellenza richiedono infatti le stesse doti che servono anche nelle categorie superiori: impegno, costanza, concentrazione, determinazione, e la capacità di essere sempre pronti a tenere alto il morale della squadra”.

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Eccellenza, il nuovo arrivato Francesco Silipo: “Per i pronostici approfonditi è ancora presto, ma le mosse della Folgore Rubiera stanno andando verso una direzione molto chiara: saremo in grado di esprimere qualità e tenacia nell’affrontare ogni avversaria, e avremo le stesse doti anche contro le squadre che adesso sembrano candidarsi al 1° posto”. A livello personale: “Tra le mie principali caratteristiche c’è l’efficacia nei duelli uno contro uno, ma anche la capacità di realizzare gol a sorpresa con conclusioni dalla lunga distanza. Fisicamente sono in forma, e spero che il giorno del raduno arrivi prima possibile: dopo gli 8 gol in campionato che ho messo a segno nella passata stagione, nel 2019/2020 punterò ad arrivare in doppia cifra”

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Francesco Silipo, nuovo attaccante della Folgore Rubiera

“Per i pronostici più approfonditi bisognerà ancora aspettare qualche settimana, perchè adesso il mercato è ancora in pieno svolgimento: tuttavia, credo che il mercato rubierese stia prendendo una direzione decisamente chiara e confortante. Penso proprio che questa Folgore saprà sempre essere all’altezza della situazione, anche nel confronto con le superpotenze del girone di Eccellenza che andremo a disputare”. A parlare è Francesco Silipo: l’attaccante classe 1996 è tra i volti nuovi della formazione biancorossoblù per la stagione 2019/2020. Agli inizi del suo percorso calcistico, lui ha indossato le casacche di Reggiana Giovanissimi, Parma Allievi (campione d’Italia 2013) e Torino Primavera: a seguire è arrivato il trasferimento in serie D, dove Silipo si è fatto notare nelle file di Jolly Montemurlo (Toscana) e Virtus Castelfranco. Nella prima parte del campionato 2017/2018, lui ha quindi disputato l’Eccellenza nelle file della Casalgrandese: a metà annata è poi arrivato il trasferimento in Promozione, dove Silipo è stato tra i principali punti di riferimento dell’Atletico Montagna. Nella scorsa annata, il ritorno in Eccellenza: il nuovo arrivato in casa Folgore proviene da un’intera stagione nelle file della Bagnolese. La compagine del Torrazzo ha raggiunto il 3° posto nel girone A con 60 punti, sfiorando l’accesso ai play off nazionali: l’attaccante di Fogliano ha dato un forte contributo alla causa rossoblù, totalizzando un bottino pari a 8 gol in campionato.

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A sinistra, Francesco Silipo in azione durante la sua permanenza nella nella Primavera del Torino (stagione 2014/2015)

E adesso, Silipo, quali sono le ragioni che ti hanno spinto a scegliere la Folgore Rubiera?

“Anche se sono un nuovo arrivato, conosco già molto bene la realtà biancorossoblù: si tratta di una squadra che ho affrontato varie volte da avversario. Inoltre lo staff dirigenziale è caratterizzato da assoluta serietà e massima competenza: ne parlo a ragion veduta, perchè i miei primi contatti con la Folgore risalgono a un paio d’anni fa. Adesso l’accordo tra noi ha finalmente potuto concretizzarsi, e non posso che ringraziare la società per avermi continuato a cercare con forte e costante convinzione: un grazie particolare va ovviamente al ds Fabrizio Tagliavini, che da sempre crede fermamente nelle mie potenzialità. Inoltre, i motivi che mi hanno portato qui riguardano anche la conformazione generale della squadra: sta per nascere un organico che saprà divertirsi e far divertire, sulla falsariga di quanto è già avvenuto nella scorsa stagione. Di conseguenza, credo proprio di avere trovato la soluzione che fa al caso mio: inoltre io lavoro proprio a Rubiera, e quindi questa mia nuova sistemazione calcistica è ottimale pure dal punto di vista logistico”.

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Eccellenza, un ritorno super lusso. Dopo una stagione nelle file del Campagnola, Sasà Greco vestirà di nuovo la maglia biancorossoblù: “Per me è davvero come tornare a casa. Qui a Rubiera ritrovo tantissimi amici, e anche per questo sono felice di poter dare nuovamente man forte a questa realtà calcistica. Provengo da un’annata difficile sotto l’aspetto dei risultati, e dunque sono fermamente intenzionato a voltare pagina”. Inoltre, le buone notizie per la Prima squadra non sono finite: i difensori Stefano Ficarelli e Daniele Vacondio restano alla Folgore, così come il preparatore atletico Gabriele Iotti

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Salvatore “Sasà” Greco, di nuovo a Rubiera dopo un anno di assenza

Periodo molto vivace per la Folgore Rubiera: oltre alla Juniores attualmente impegnata nel Torneo Cavazzoli, la società sta lavorando a pieno ritmo per costruire la squadra che affronterà il prossimo campionato di Eccellenza. A tal proposito, ieri sono state ufficializzate tre importantissime riconferme: mister Alessandro Semeraro, il suo vice Nicola Valentini e il team manager Alessandro Mattioli.

Adesso arrivano ulteriori novità, che non sono affatto di poco conto. Nell’ambito dei giocatori, il primo rinforzo è rappresentato da un attaccante che costituisce un vero e proprio simbolo per il nostro club: stiamo parlando di Salvatore “Sasà” Greco, che fa ritorno alla Folgore dopo un anno trascorso lontano dalle rive del Secchia. Il bomber nativo di Cariati è un nome ben noto al pubblico rubierese, ma non solo: nel suo lungo percorso calcistico, “Sasà” ha avuto modo di ricevere meritati applausi con tante altre casacche. Nel corso degli anni, il goleador classe 1980 ha vestito le maglie di Rossanese, Corigliano, Castel San Pietro Terme, Pavullese, Atletic Pico e Formigine: l’elenco comprende anche Dorando Pietri Carpi, Bagnolese e Rolo. Tutto ciò fino ad arrivare al suo primo approdo a Rubiera, datato 2014: Greco è rimasto alla Folgore per un totale di quattro annate tutte in Eccellenza, e durante la sua permanenza in biancorossoblù ha messo a segno una settantina di reti. Lo scorso anno Sasà ha disputato ancora una volta l’Eccellenza, con la casacca del Campagnola: un’annata intensa ma purtroppo amara a livello di squadra, conclusa con la retrocessione dei rosanero in seguito ai play out.

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Eccellenza, calci di fine stagione per la Folgore Rubiera: domenica la trasferta contro la San Michelese. Il difensore biancorossoblù Simone Blotta: “Stiamo continuando a svolgere tre allenamenti a settimana, e ciò la dice lunga sull’atteggiamento che ci caratterizza in questo scorcio conclusivo dell’annata. Anche se abbiamo perso per strada qualche punto prezioso, il nostro percorso in campionato può già definirsi ampiamente positivo: ora proveremo fino in fondo a migliorare il piazzamento di classifica, perchè ciascuno di noi ci tiene moltissimo. In terra sassolese prevedo una partita di grande intensità: noi dovremo fare attenzione al loro gioco brillante e molto ordinato, senza dimenticare che anche il sintetico potrebbe portarci qualche insidia”. Sul futuro: “Se ce ne fosse la possibilità, sarei davvero lieto di proseguire la mia lunga esperienza rubierese”

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Da sinistra, il difensore Simone Blotta e il fantasista Milos Malivojevic (foto pubblicata sul profilo Facebook di Blotta)

Calci di fine stagione per la Folgore Rubiera: dopo la pausa pasquale, domenica il campionato di Eccellenza riprenderà il proprio cammino con la disputa della penultima giornata. Come è noto, i nostri beniamini non hanno più degli specifici obiettivi di classifica: il 2° posto non è più raggiungibile, e nel contempo i biancorossoblù hanno messo la salvezza in cassaforte già da parecchio tempo. Ad ogni modo, la formazione di Alessandro Semeraro non ha affatto l’intenzione di mollare la presa: l’obiettivo preciso della Folgore è quello di puntare addirittura al 3° posto in classifica. All’orizzonte c’è la trasferta sul sintetico “Zanti” di San Michele dei Mucchietti: di fronte ci saranno ovviamente i padroni di casa della San Michelese, in un duello che avrà inizio alle ore 15,30. I biancoverdi d’oltre Secchia stazionano a quota 44 in classifica, e non hanno più problemi in ottica salvezza.

“Non pensiamo affatto a concederci delle vacanze anticipate, e nelle ultime gare lo abbiamo ampiamente dimostrato – evidenzia il difensore rubierese Simone Blotta – Come lo stesso mister Semeraro ha ribadito più volte, questa Folgore continuerà a macinare gioco e possibilmente vittorie fino all’ultimo istante della stagione. Ciascuno di noi ha la ferma intenzione di fare il meglio possibile fino all’ultimo, per una questione di gratificazione personale ma non solo. La realtà calcistica rubierese merita davvero tutto il nostro impegno: mi riferisco al pubblico, agli sponsor e alla compagine societaria, che anche in questa stagione ha compiuto grandi sforzi per vivere una stagione di alto livello. Dunque, noi non molleremo la presa: i panni della squadra-materasso non ci appartengono affatto, e continueremo a darne prova pure nelle prossime due sfide”. 

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Eccellenza, la Folgore Rubiera deve guardarsi dagli artigli dei “Gatti”: domenica al Valeriani arriva un Fiorano alla ricerca di punti salvezza. Il portiere biancorossoblù Lanzotti: “Siamo in arrivo da una vittoria ottenuta grazie alle migliori doti che ci caratterizzano. Anche se il 2° posto è ormai irraggiungibile, il nostro approccio alle partite non cambia di una virgola: spirito di gruppo, concentrazione e tenacia sono i veri capisaldi della concezione di gioco che ci contraddistingue. Contro i modenesi saremo nuovamente rimaneggiati, ma abbiamo sempre dimostrato di saper arginare le assenze in modo costruttivo ed efficace. All’andata abbiamo vinto 0-3, ed è da lì che bisogna prendere le mosse per centrare di nuovo i tre punti”. Un bilancio stagionale: “A livello di squadra c’è una punta di amarezza, che però non toglie assolutamente nulla alla grande soddisfazione per l’ottimo percorso svolto”

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Riccardo Lanzotti, portiere della Folgore Rubiera

Dal Felino ai… Gatti: queste fasi conclusive della stagione biancorossoblù si prestano facilmente a un simpatico gioco di parole etologico. Dopo l’altisonante vittoria riportata domenica scorsa sul campo della compagine parmense, ora la formazione di mister Semeraro è al lavoro per affrontare il Fiorano: come è noto, il gatto è l’animale che da sempre campeggia sullo stemma sociale del club modenese. La sfida con i biancorossi d’oltre Secchia si disputerà domenica prossima 14 aprile sul terreno del “Valeriani”, con fischio d’inizio alle ore 15.30: il confronto sarà valido per la terzultima giornata di Eccellenza, che sarà anche l’ultima sfida prima della pausa pasquale. In seguito il girone A tornerà a far parlare di sè il 28 aprile e il 5 maggio, con le due giornate che concluderanno la ricca galoppata iniziata lo scorso settembre.

A Felino, la porta rubierese è stata difesa da Riccardo Lanzotti: “La mentalità ha avuto un ruolo essenziale per portare a casa i tre punti – sottolinea il guardiano della Folgore – Innanzitutto, sulle prime la sfida non si era affatto messa così bene per noi: ancora una volta abbiamo dovuto presentarci con una formazione falcidiata dalle assenze, e inoltre i padroni di casa hanno sbloccato la situazione in proprio favore dopo soli 10 minuti. In condizioni simili sarebbe stato facile farsi prendere da un’eccessiva superficialità, affrontando la trasferta parmense come se fosse una semplice gita: invece noi abbiamo sviluppato un atteggiamento diametralmente opposto, che alla fine ci ha dato ragione in pieno”.

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Eccellenza, Folgore Rubiera alla ricerca di un immediato riscatto dopo l’amaro ko casalingo con il Colorno: domenica la squadra di Semeraro sarà di scena sul campo del coriaceo Felino. Il capitano biancorossoblù Omar Dallari: “Proveniamo da una sconfitta che non rispecchia quanto visto in campo, ma da parte nostra non c’è nessuna amarezza legata al 2° posto. Mancano quattro giornate al termine, e noi siamo sesti con 45 punti: è una situazione per cui a inizio stagione avremmo firmato al volo. Ora, non abbiamo affatto la volontà di tirare i remi in barca: con la salvezza in cassaforte, siamo nello stato d’animo ideale per migliorare ancora il nostro piazzamento. In terra parmense spero di essere della partita, anche perchè all’andata avevo segnato: tuttavia, devo fare i conti con un fastidioso dolore al polpaccio”. Sul suo futuro agonistico: “Pensavo di smettere a 40 anni, ma continuerò almeno fino a 42. Se la società lo vorrà, sarei felice di proseguire la mia esperienza rubierese”

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Omar Dallari, centrocampista nonchè capitano della Folgore Rubiera

La Folgore Rubiera sta lavorando a pieno ritmo per smaltire rapidamente la delusione di domenica scorsa: il riferimento è ovviamente alla Prima squadra, che quattro giorni fa ha rimediato una beffarda sconfitta interna ad opera del Colorno. Come è noto i parmensi si sono imposti per 3-4, realizzando il gol-vittoria proprio a tempo scaduto: un ko che suscita più di qualche amarezza, specie considerando che i nostri beniamini erano riusciti a portarsi in vantaggio sul 2-0.
Ad ogni modo, ora non è certo il momento di perdere tempo con i rimpianti: all’orizzonte c’è infatti una nuova avversaria d’oltre Enza, e i biancorossoblù hanno tutta l’intenzione di trovare un immediato e tangibile riscatto. Domenica prossima, 7 aprile, la squadra di mister Semeraro sarà di scena al “Bonfanti” di Felino contro i rossoblù di casa: il duello sarà valevole per la 31esima giornata di Eccellenza, ovviamente girone A.

“Di certo, il ko contro il Colorno ci punisce in misura tanto eccessiva quanto ingiusta – evidenzia Omar Dallari, centrocampista e capitano della Folgore Rubiera – Purtroppo, però, anche la scorsa domenica sono emerse le nostre pecche per quanto riguarda la gestione del risultato. Come sapete, io non sono sceso in campo causa squalifica: ero comunque in tribuna, e ho seguito la partita nel minimo dettaglio. Dopo aver maturato il doppio vantaggio, la Folgore ha avuto una decina di minuti di sbandamento che alla fine sono costati davvero cari: non a caso, è proprio in quel lasso di tempo che i gialloverdi sono riusciti a portarsi sul 2-2. La nostra squadra si è rilassata un po’ troppo, subendo così due reti che sono risultate determinanti ai fini del punteggio finale”.

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Eccellenza, il dirigente Fabrizio Tagliavini sull’attuale momento della Folgore Rubiera: “Chi parla di crisi commette un errore a dir poco grossolano, i soli numeri non sono sufficienti per inquadrare nel dettaglio il periodo che stiamo attraversando. Anche se nelle ultime 4 partite non sono arrivati punti, a detta di tutti avremmo meritato ben di più: nonostante le numerose assenze, a Colorno i nostri beniamini hanno creato almeno cinque occasioni da gol e persino gli avversari ci hanno fatto i complimenti. Purtroppo, per la seconda volta di seguito ci è stato fischiato contro un rigore assolutamente inesistente”. Sulla classifica: “Le cifre della graduatoria non sono affatto deficitarie, e peraltro siamo alla pari con solide realtà come Rolo e Bagnolese. Mi congratulo con squadra e staff tecnico: ora, massima concentrazione in vista del duello casalingo con il Felino. Sono certo che presto riprenderemo a raccogliere risultati positivi”

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Fabrizio Tagliavini, dirigente della Folgore Rubiera

Ieri, al “Comunale” di Colorno, la Folgore Rubiera di Eccellenza ha rimediato la quarta battuta d’arresto consecutiva: inoltre la trasferta in terra parmense non ha interrotto il digiuno di gol dei biancorossoblù, che adesso è arrivato a raggiungere i 430 minuti complessivi. Ad ogni modo, la situazione dei nostri beniamini non è affatto così deficitaria come i numeri più recenti potrebbero far pensare: a confermarlo ci sono pure le parole di Fabrizio Tagliavini, che ha seguito da vicino anche le ultime quattro uscite. “Ultimamente, ci è capitato di leggere sulla stampa alcuni articoli che non fotografano bene la realtà delle nostre prestazioni – evidenzia il navigato dirigente della Folgore – Si tratta di servizi giornalistici basati solo ed esclusivamente sul risultato, che pertanto non forniscono una visione completa sulla vera realtà che ci riguarda. Sottolineo tutto questo senza alcuna volontà di polemizzare, ci mancherebbe altro: l’intento è semplicemente quello di inquadrare nel dettaglio l’attuale momento che stiamo attraversando”.

Eppure, Tagliavini, i numeri più recenti sono oggettivamente severi con la formazione di Semeraro…
“Innanzitutto devo fare i più sinceri complimenti a squadra e staff tecnico, per la qualità del gioco che stiamo esprimendo fin da inizio campionato. Anche se proveniamo da quattro gare in cui non sono arrivati punti, questa Folgore ha sempre saputo sviluppare un tipo di manovra efficiente, tenace e ben strutturata. Siamo in arrivo da un poker di partite in cui avremmo ampiamente meritato di raccogliere punti: a pensarla così non ci sono soltanto io, ma anche tutti coloro che hanno seguito i nostri confronti con Rolo, Correggese, Agazzanese e Colorno”.

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Eccellenza, il ritorno in campo di Stefano Ficarelli: “La frattura all’alluce mi ha costretto a un mese e mezzo di lontananza dagli impegni agonistici, uno stop forzato che si è concluso soltanto la scorsa settimana. E’ stata dura restare fuori così tanto, perchè avrei voluto dare un contributo fattivo alla squadra anche in queste settimane”. Sull’attuale situazione della Folgore Rubiera: “Con l’Agazzanese non meritavamo di perdere. Anche contro i piacentini, abbiamo dimostrato di essere una squadra competitiva e ben disposta in campo. La sterilità offensiva è uno spunto su cui riflettere, ma senza inutili allarmismi”. Domenica prossima la trasferta di Colorno, dove i biancorossoblù dovranno ancora fare i conti con pesanti assenze: “La sconfitta? E’ un’opzione che al momento non consideriamo. I tre punti non ci servono per fantasticare in ottica 2° posto, ma innanzitutto per riprendere a valorizzare l’ottimo lavoro svolto fin qui”

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Stefano Ficarelli, difensore della Folgore Rubiera

Tre sconfitte consecutive, che tuttavia non hanno affatto scalfito la tenacia e l’entusiasmo della Folgore Rubiera. Come è noto, i nostri beniamini provengono da un tris di sfide contro tre grandi potenze del girone A di Eccellenza: purtroppo i duelli con Rolo, Correggese e Agazzanese non hanno portato punti in classifica, anche se i biancorossoblù hanno sempre saputo farsi valere sul piano del gioco.

Domenica scorsa, nel confronto con la formazione piacentina, Stefano Ficarelli è finalmente tornato in campo: “Ho appena risolto una frattura composta all’alluce – evidenzia il difensore rubierese – L’infortunio si è verificato lo scorso 30 settembre, quando abbiamo battuto il Campagnola sul terreno di Campogalliano. A causa di tale inghippo, sono stato costretto a un mese e mezzo di lontananza dagli impegni agonistici: una pausa forzata che sportivamente parlando mi ha anche fatto soffrire, perchè durante queste ultime settimane avrei voluto continuare a fornire un mio costante e tangibile contributo”. Ora, il diretto interessato rassicura sul proprio stato di salute: “Sto bene, pur non avendo ancora i novanta minuti nelle gambe. Al momento mi sto impegnando a fondo per ritrovare il migliore stato di forma, e dunque per recuperare il terreno perduto ultimamente: intanto punto molto su voglia di fare, esperienza e intelligenza, per cercare di sopperire con efficacia alle attuali mancanze sul piano della brillantezza fisica”.

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